Cover
  1. Distratto
  2. Miraggio
  3. Semino Errori
  4. Un Giorno
  5. Hai Aspettato
  6. Lello
  7. La Fabbrica In Silenzio
  8. Raccolgo La Vita
  9. Il Granchio
  10. Osteria Italia (Canzone D'Amore Traditore Scritta Tra Un Bicchiere E L'Altro)
  11. Tuffati
  12. In Equilibrio
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Evasio Muraro

Canzoni per uomini di latta

Fragile/Universal, 2009
Autore  Sonia Cenceschi
(del 26/10/2009 alle 07:00:00)    

Evasio Muraro stupisce. La prima traccia trafigge e lascia perplessi. Saranno i minuti che renderanno tutto poco a poco più familiare. Suona come nuovo, fresco, ma Evasio non è un cantautore appena sbocciato. E’ un musicista sulla scena da più di tre lustri, che alcuni ricorderanno con i Settore Out nella Milano degli anni novanta o in altri sporadici ma sempre particolare progetti. Canzoni per uomini di latta è solo il secondo cd solista, un lavoro camaleontico che ruba al cantautorato e ad un rock-pop molto affabile ma di grande qualità.
 
Queste dodici tracce graffiano, ammaliano, sussurrano in falsetto nell’orecchio parole di amore e sfida in una modernità dalle passioni ormai sedate. La voce così giovane, squillante, ma delicata, dona ad alcuni pezzi la fragilità e la pienezza sonora di una perfetta trasmissione “da radio autunnale”. Il tramonto, la strada che scorre, uno zaino di stanchezza ereditata da una giornata un po’ troppo lunga,..scivolano impazienti le frequenze e la vostra attenzione si concentra d’un tratto: “era sicura la nostra innocenza, le corse affannate al rientro”. Muraro non eccede nelle parole, le lascia chiare e sporadiche a delineare un contorno evidente e talvolta naif. Testi vaporosi ma decisi, che creano un proprio giaciglio in meravigliosi arrangiamenti che non pretendono di imitare nessuno.
 
È un lavoro sincero, semplice a un primo ascolto, complesso ma non ridondante ai successivi. La chitarra che introduce Miraggi si fonde con gli altri strumenti come se non facesse altro da sempre e Semino errori lascia che gli occhi si chiudano mentre la mente si perde in un’orizzonte sonoro sconfinato. Con Un giorno si torna per un attimo a un cantautorato pop alla Cristiano De Andrè, ma è solo un pensiero passeggero perchè la creatura di Muraro, nonostante sia tipicamente italiana, non soffre di somiglianze.

La cosa che colpisce è che non ostenta neppure una ricerca sonora a tutti i costi dissonante e scordata, ma pare dire: sono così, prendere o lasciare. Evasio non critica il mondo trasudando ostilità o assaporando l’amaro calice del cantautore disgraziato; al contrario, affronta senza vergogna temi intimi come l’amore e la speranza con una grazia che ultimamente manca; parla di morti bianche senza tracimare in una retorica dal facile successo. Il parlato su un’ incalzante batteria in Osteria Italia, gli accenni di fingerpicking e la pentatonica blues sulla commovente Lello parlano chiaro: Evasio Muraro è un artista originale e spontaneo, che sulla sua musica ti lascia sognare e alle cui parole possiamo ancora credere senza timori.
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