Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra
Kollaps Tradixionales
Constellation Records, 2010
Parte con una lunga cavalcata intimista il sesto album dei Silver Mt Zion che, ancora una volta, cambiano denominazione e line up proponendo, però, sempre il loro riconoscibile marchio di fabbrica. Kollaps Tradixionalesè un album potente, drammatico, che guarda alla tradizione rock e blues americana sperimentando una nuova poetica, irregolare e avvincente, dalle trame sonore intricate e non immediate.
I SMT fanno esplodere i loro suoni nell'aria osando con crescendo invadenti che si alternano a linee melodiche delicate unite da una scrittura pulita ma epica e piena. La voce di Efrim Menuck è come sempre espressiva e toccante, arrabbiata e ansiogena, vibrante, capace di stagliarsi sugli archi e sulla possanza delle chitarre distorte per farsi portatore di un vissuto lacerato attraverso un recitato/cantato distante dai canoni del “bel canto” - a cui sin da piccoli veniamo abituati - ma che si inserisce perfettamente nella struttura musicale della band.
Nell'universo variegato del collettivo canadese regna la disarmonia, la sinfonia priva di grazia, le polifonie complesse e i paesaggi ameni che le loro partiture riescono a proiettare nell'immaginario dell'ascoltatore. Kollaps Tradixionales è formato da sette brani dal respiro lungo, compatti, emozionanti, capaci di toccare vette altissime di lirismo musicale dimostrando ancora una volta la grandezza di un collettivo che riesce, ad ogni appuntamento discografico, a stupire con classe e competenza.
Per fortuna, non è un disco immediato anzi necessita di numerosi ascolti per poter essere metabolizzato e nonostante suite come There is a light e I Built myself a metal bird siano irresistibili e piene di pathos, è un'impresa ardua riuscire a cogliere tutte le sfumature del mondo eclettico e dissonante dei Silver Mt. Zion ed è tuttavia sbagliato far rientrare la loro musica sotto l'etichetta post-rock.
Certo, un album come Horses in the sky resta insuperato ma oggi è davvero difficile trovare una band nella scena musicale odierna che mantenga gli stessi standard qualitativi ed espressivi dopo ben sei album senza ripetersi ma concentrandosi unicamente sulle proprie potenzialità. I Silver Mt. Zion costituiscono un'eccezione alla regola e, ancora una volta, hanno scelto il tassello giusto per completare il loro bellissimo puzzle.