Khorakhanè
L’esploratore
Nar International, 2010
I Khorakhané nascono agli inizi del nuovo secolo nella pianura romagnola come tribute band a Fabrizio De André, la loro costruzione musicale non si limita a sviluppare brani fotocopia, ma dispiega arrangiamenti articolati in cui frazioni di folk si districano nei fremiti rimestati di un atteggiamento rock e nei velluti di un’eleganza orchestrata con canovacci multiformi. Simmetricamente a ciò si avviano alla concretizzazione di un itinerario indirizzato all’assemblaggio di una scrittura autografa e personale; un repertorio con testi penetranti e partecipi che volgono il loro sguardo su temi sociali (dove prendono forma stagioni d’ascolto di Faber) e suoni ingegnosi a stento incasellabili, frutto di un brio creativo che genera un’espressività personalizzata.
La band è attualmente formata da Fabrizio Coveri (voce), Matteo Scheda (chitarre, cori), Luca Medri (fisarmonica, pianoforte, cori), Pier David Fanti (batteria), Gioele Sindona (violino) e Massimo Selvi (basso). Nel portabagagli della loro station-wagon si ritrovano un interessante esordio discografico La Ballata Di Gino che dà un taglio ai fili che governavano i primi vagiti a favore di un songwriting soggettivo.
Arriva ora questo nuovo cd, un lavoro degno d’attenzione sia per l’eloquenza delle tematiche dei testi, sia per l’articolazione delle sonorità. E’ un lavoro maturo, incisivo, che richiede più ascolti per esternare le luci che racchiude, ma che ti cattura e cresce piano piano. Tra le varie canzoni additiamo la title track L’esploratore con le sue pulsazioni folk e un bisogno gioioso di scoprire un mondo raggiungibile e fecondo di equità; al seguito di balzi battenti Cosimo e Lucilla racconta una storia amara di negazioni di solidarietà… una storia aspra che sciaguratamente è una storia dei nostri giorni. Storie Di Paese è proposta in due versioni, la prima full band e la seconda (poco più di un demo – peraltro avvincente) come ghost tracks, sono storie di paese, qui ogni cosa ha un soprannome.
Un’altra gemma è 5 Monete D’oro, rilucente song firmata da Massimo Bubola: ombre di folk onirico, favola ancestrale dove un padre dona alla figlia cinque monete d’oro per il cammino della vita, ogni moneta ha un simbolo che è in simmetria con una tappa della vita. Non Ho Scordato schizza le cicatrici di un ragazzino degli “anni di piombo”: piazze lordate da bombe, scontri, omicidi, ma la memoria è sempre viva. Con Canzone Per Me i Khorakhanè lanciano un stimolo a non lasciarsi cadere e innescare la forza di resistere al travaglio di vivere che, sai, si (ri)presenterà anche domani.