Bondage, cos’è e come praticarlo

La parola “bondage” deriva dal termine francese “bandage”, che significa che qualcosa è legato. Fu usata per la prima volta in senso sessuale nel 19° secolo. Il significato di base del bondage è limitare il movimento di qualcuno usando una corda, una cintura, un altro capo d’abbigliamento o una combinazione di questi elementi.

Dai tempi antichi, il bondage veniva praticato come metodo di tortura. Con l’avvento delle tecniche BDSM (Bondage, Dominazione, Sadismo e Masochismo) ha cominciato ad essere usato in un nuovo contesto – per migliorare l’interazione sessuale.

Si dice che la maggior parte delle persone pratichi il bondage a casa con i propri partner. Alcune coppie lo fanno solo durante il gioco sessuale o i preliminari, mentre altre lo considerano una vera esperienza di rapporto sessuale. Qual è la ragione dietro queste differenze? Il bondage non è solo corde e cinture – ci sono più aspetti di questo feticcio che vanno considerati.

Per capire quali motivi spingono qualcuno al bondage, bisogna analizzare attentamente i desideri di ogni persona. La maggior parte delle persone pratica il bondage perché vuole solo una cosa: la completa sottomissione da parte del proprio partner.

Il bondage si può distinguere in: light bondage, mummification e suspension.

Per light bondage si intende la pratica sessuale dove al partner vengono legate solo mani e piedi.

Per mummification invece si intende quella pratica dove il partner viene legato completamente senza la possibilità di muoversi.

Infine nella tecnica suspension il partner non solo viene legato e sottomesso, ma inoltre viene anche appeso.

Le tecniche del bondage sono numerose e alcune molto pericolose, in questo articolo andremo a spiegare alcune tecniche per chi è alle prime armi ed è incuriosito di provare un’esperienza erotica diversa.

Legare i polsi

La persona da legare deve mettere le mani dietro la schiena con i palmi uniti.

Potreste avvalervi o di una corda o di un paio di manette, è indifferente.

La cosa importante è che sia che usiate una corda e sia che usiate delle manette, non bisognerà stringere forte. Questo per evitare il blocco della circolazione sanguigna.

Caviglie affiancate

Anche in questo caso, potete prendere una corda e legare le caviglie del vostro partner.

Se preferite potete legare sia man che piedi.

Il nodo quadrato

Se vi piace anche la parte estetica del bondage, potreste provare a replicare questo nodo,per sostituirlo a quello semplice.

Il nodo quadrato ha la forma di un fiore ed è per questo che è quello più scenico. Ecco come procedere:

Per prima cosa avvolgete con il capo superiore fermo verso destra la corda e il capo inferiore fatelo girare tre volte.

Ora da questa posizione, fate passare il capo superiore sopra i primi due giri di corda e sotto il capo inferiore.

Poi tirate i due capi per tendere la corda e stringerla ( sempre quanto basta), mi raccomando.

Ora procedete nel senso inverso. Ripetete questi passaggi 3-4 volte.

Alla fine terminate facendo passare il capo inferiore sotto il capo superiore, assicurandovi che le corde siano affiancate, e poi il capo superiore sotto quello inferiore.

Infine stringete con cautela per chiudere il nodo.

In questo articolo abbiamo messo insieme alcuni consigli per i principianti. Non importa che tipo di kinks le piaccia, c’è qualcosa per tutti i livelli. Per iniziare dalle basi, ecco tre semplici tecniche che possono essere usate da chiunque voglia iniziare a giocare con il bondage.

  1. Provi ad usare manette o corda su un partner durante il sesso – Questa tecnica potrebbe portare ad altre cose come sculacciate e penetrazioni, quindi potrebbe essere più adatta a persone che si conoscono già abbastanza bene
  2. Provi a bendare il suo partner – Bendare qualcuno ha molti benefici; aumenterà il suo senso del tatto rendendolo anche più vulnerabile.

Buon divertimento!